Scrivere era l unico modo per evitare il pensiero diretto a lui.
Restare incatenata nei ricordi senza avere alcuna possibilità di rimediare nel presente... Ma ogni cosa mi portava a giustificarlo e a condannarmi.
Non c era rancore, solo confusione e forse delusione... Un po' per lui, un po' per me, un po' per come erano andate le cose.
Tutto era molto confuso, l unica cosa chiara in me era il sentire per lui, a 360• ogni tipo di emozione, dalla più deleteria alla più felice... Ma l unica felicità che mi rimaneva era una speranza fioca e indotta dal voler vedere qualcosa di positivo in quel totale buio che forse mi ero creata o forse mi era crollato a dosso.
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