Buona notte ricordo gelato che si allontana sempre di più dal mio fragile cuore di ghiaccio.
Vola impavido osservando l orizzonte con troppa intensità: so che mi accecherò.
Va bene così, odi i suoni del treno in corsa ma la mia voce resta distante.
Abbiamo corso su strade di vetro e il sangue ci é scivolò lato più volte come aria libera, libera di quel suono soave che rincorrevamo al contrario...
Tutto nei miei occhi, infrangersi nel nulla di scelte sbagliate.
La luce si fa alta. Alba, mattina.
Dondolii che cullano la mia solitudine di nostalgia quando assaporo la costante consapevolezza del nulla.
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